PAUL GAUGUIN (1848-1903)

"….Il gioco di luci e di ombre non equivale nel colore a nessuna luce in particolare; una lampada, la luna e il sole producono determinati effetti, ma è solo il colore che distingue fra loro queste luci diverse. Dipingere queste luci con un gioco di ombre ne tradirebbe il senso: non sarebbe che una parafrasi letteraria (un cartello per indicare che là c’è la luce, un’apparenza di luce)…

….Il colore, come la musica, coglie nelle sue vibrazioni quanto di più universale, dunque indefinito, esiste in natura: la sua energia segreta….

….La pittura di colore deve poter rischiare questa lotta difficile e affascinante per raggiungere spazi vastissimi e ancora vergini. La pittura è l’unica fra tutte le arti che può aprire nuove strade, risolvendo l’antinomia fra il mondo sensibile e quello razionale. Qualcuno ha mai intuito l’importanza o realizzato quest’idea di colore nella pittura? Non saprei dirlo né posso indicarlo, è un problema che riguarda i posteri…." (Paul Gauguin, Scritti di un selvaggio, Tea Arte,14.)

 

 Paul Gauguin: le opere



Te Vaa
1886, olio su tela, cm.96x130

 



In riva al mare
1887, olio su tela, cm.46x61

 



Il richiamo
1902, olio su tela, cm 130x90